Il Laboratorio Polo rappresenta oggi un'eccellenza nel settore delle analisi enologiche. Fondata nel 1980 da Maurizio Polo, nacque con lo scopo di divenire la soluzione per la produzione di vino di elevata qualità, intesa come un insieme di caratteristiche naturali, costanti e replicabili che rappresentano la vera differenza rispetto alla massiva e variabile produzione industriale.
La costante volontà di mirare ad una crescente qualità ha permesso al Laboratorio Polo di ampliare, negli anni, l'offerta di prove accreditate, come evidenziato all'interno del sito internet dell'ente di accreditamento ACCREDIA.


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Rende disponibili tutte le informazioni necessarie al controllo del processo di trasformazione e, quando necessario, permette di pilotarlo così da migliorare la qualità del prodotto.
Il monitoraggio richiede l'uso di numerose tecniche analitiche, tra le quali spicca la cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC). Il chimismo della fermentazione è regolato da molteplici fattori, come le fonti azotate, gli amminoacidi e le vitamine del gruppo B, che fungono da biocatalizzatori esogeni nel mosto.
Particolare importanza riveste la ricerca e la quantificazione dei metaboliti dei lieviti, così da stabilirne lo stato vitale e la qualità fermentativa.
È dunque individuando in tempo reale eventuali squilibri, che si può intervenire tempestivamente allo scopo di rettificare importanti parametri quali, l'acidità volatile (con possibilità di ridurla), l'acidità totale, il pH, la gradazione, l'aroma e così via, scongiurando il decadimento organolettico del prodotto finito. (vedi PL-06)
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La loro determinazione è fondamentale per stabilire il grado di conservabilità del vino, ma soprattutto per il controllo della qualità delle attrezzature di cantina, degli additivi enologici e l'adeguatezza delle pratiche.
migrazione globale e specifica di metalli. Nichel, cromo, molibdeno, titanio, vanadio e tallio sono metalli ad azione ossidativa da cessione, sia da parte dell’acciaio inox che da additivi enologici.
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cessione di TCA, di sostanze ossidanti, odori di collanti, di sughero e di terra. I tappi possono compromettere irrimediabilmente la qualità del vino. Test specifici consentono di prevedere, in modo affidabile e preciso, il comportamento del tappo dopo l’imbottigliamento. È quindi possibile individuare e quantificare:

Valutazioni organolettiche
Identificazione delle caratteristiche positive e dei difetti
Pareri tecnici per la definizione di controversie sulla qualità dei prodotti

per l'esportazione in tutto il mondo
per il controllo della qualità globale per la G.D.O. italiana, europea ed extra-europea, per soddisfare le richieste dei singoli prodotti specifici
del monitoraggio H.A.C.C.P. previsto dal manuale di autocontrollo
per la redazione di documenti peritali o per controversie di carattere legale
per la verifica dell'idoneità alla D.O.C. o D.O.G.C.
